18 agosto 2019
Let's rap about it

Let’s rap about it presenta i Fratelli Banlieue

>Davide Buda Davide Buda
Novembre 14, 2018

Lacasadelrap.com ritorna in Sardegna con Let’s rap about it per cercare di comprendere meglio il rapporto tra la musica rap e il sardo, i problemi dell’essere “distanti” dal panorama nazionale e la forza che spinge gli artisti a fare il doppio dei sacrifici per accaparrarsi uno spazio in un movimento tanto lontano fisicamente da sembrare, delle volte, estraneo.

Let’s rap about it presenta questo mese i Fratelli Banlieue, ossia Jim De Banlieue e Blaq Deezy.  Prima di presentarveli attraverso l’intervista che segue vorrei spendere due parole sul loro ultimo lavoro: Meninos De Rua.

Meninos De Rua trae il proprio titolo da un’espressione portoghese che viene utilizzata per indicare i bambini che vivono all’interno delle Favelas brasiliane. Il titolo richiama orgogliosamente le origini dei due rappers, che provengono da un “rione” periferico e povero.

Il progetto si distacca completamente per sound e stile da ciò a cui il panorama sardo era abituato, portando così una ventata di aria nuova e innovativa. Le tracce dell’album sono 11, ad esse hanno collaborato Lil’ Pin, Pakos, Sensei, Arangino, Don Loogas e Ricky Chance.

Meninos De Rua diviene così un tassello fondamentale per l’evoluzione musicale sarda, che si stacca dall’hardcore e inizia a guardare all’esterno. Come primo progetto, possiamo dire che Jim e Deezy abbiano centrato a pieno il loro obbiettivo: entrare in competizione per il trono del rap sardo.

Potete scaricabile Meninos De Rua in freedownload al seguente link.

Alla luce della pubblicazione di Meninos de rua, quant’è difficile vendersi in Sardegna anche in seguito al riscontro che esso ha avuto?

Premettiamo che “vendersi” è difficile a prescindere, che sia musica o comunque un prodotto che proponi al pubblico. In Sardegna lo è un po’ di più rispetto alle altre città d’Italia, perché non abbiamo la stessa utenza, i club sono di meno e di conseguenza anche le possibilità di esibirsi live, da noi come in altre realtà di “provincia”.





Il 30 ottobre è stato pubblicato il singolo Guardami negli occhi in collaborazione con Mark Tembo. Come è nato il brano e questa collaborazione?

Mark Tembo è un nostro amico, quindi lavorare in studio assieme è stato davvero spontaneo per noi, infatti online trovate anche altri lavori. Guardami Negli Occhi, come molti dei nostri brani, è stato scritto e registrato nel nostro studio: d’accordo con Mark abbiamo ultimato il pezzo ed è stato pubblicato su Spotify e gli altri digital stores.

Ascolta Guardami negli occhi

Cosa vi influenza maggiormente? Vi sentite più legati al rap isolano o a quello nazionale/mondiale?

Abbiamo sempre ascoltato di tutto, abbiamo una visione della musica a 360 gradi, dal rap francese e degli U.S.A., fino al filone trap latino: Bad Bunny (per fare un nome), poco importa il genere, se è un pezzo è fatto bene è fatto bene.
Per il resto cerchiamo di sperimentare anche allontanandoci dai nostri canoni, cercando di usare sonorità sempre diverse.

Dal punto di vista linguistico, quanto influenza la vostra musica la lingua sarda? E che rapporto avete con essa?

Noi amiamo e rispettiamo la lingua della nostra terra, anche se non abbiamo mai realizzato un pezzo interamente in sardo, usiamo gli “slang” locali, che usano i ragazzi in giro. Poi Jim, essendo metà partenopeo e metà sardo, ha scritto in dialetto alcuni pezzi: tra questi Meninos De Rua, la title track.

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Guarda il video di Coca Cola & Reggaeton

Cosa pensate manchi alla scena sarda o eventualmente quale sia il problema principale in essa, per potersi definire a livello nazionale e per ottenere maggior riscontro nel panorama nazionale?

L’ambiente discografico non prende in considerazione gli artisti isolani nonostante non manchino artisti con talento, si concentra solamente sui nomi che tutti sanno.

Chi vorreste leggere in questa rubrica dopo di voi?

Ci sono tanti artisti validi,così come tanti produttori… Quindi diciamo Mark Tembo & Pasky, per dare spazio anche ai beatmakers.

Ascolta Meninos de Rua