21 aprile 2019
Recensioni

Sistah Awa “Inna Dis Ya Iwa”

>Redazione Redazione
Maggio 18, 2016
Oggi abbiamo ascoltato per voi  ‘Inna Dis Ya Iwa’ disco d’esordio di Sistah Awa cantante italiana di origine senegalese.
Il disco dalle sonorità reggae dub in cui non mancano le contaminazioni black e soul, interpretate in una chiave del tutto contemporanea , contiene 10 brani prodotti da Andrea Bottaro con il supporto degli Eazy Skankers  che hanno suonato la quasi totalità dei brani.
Il disco si apre con Come Away  un brano  dalle tematiche conscious ricco di energia e positività in cui viene inviato un messaggio di ribellione e rivoluzione per incitare gli youths (Jah Children) alla ricerca  della consapevolezza e della  libertà  attraverso l’ascolto delle parole dell’ Altissimo e degli insegnamenti dei profeti e di Marcus Garvey.

Si prosegue con See Dem Fall, in cui l’artista duetta con Block Mameli, sviluppando il tema del ritorno alle radici e alla propria cultura e tradizioni andando oltre  il materialismo di un sistema che  Block Mameli vede al collasso come evidenziato nella sua strofa.
Il viaggio continua rigorosamente in chiave Rub a Dub con Angry, il cui sound ricorda le sonorità internazionali delle produzioni di Alborosie o delle nostrane produzioni di Ciro Princevibe ma mantiene l’originalità del sound firmato da Andrea Bottaro che caratterizza  tutto il disco. Si continua con la positività inneggiando alla  pace e  al cambio di mentalità il tutto accompagnato  con un video, che ha anticipato l’album, uscito in anteprima su un importante portale europeo come Reggaeville.
Rebel Generation continua sottolineare la visione positiva di Sista Awa nello sperare in un futuro migliore, nell’essere militante e ribelle,  ma non una criminale come  vengono spesso additati, ancora ai nostri giorni, i ragazzi ribelli che fumano Ganja.
Arriviamo a metà disco con Live & Smile dove troviamo Sistah Awa in combination con Sistah Tahnee in cui si avverte  un bel feeling e una ottima energia tra le due cantanti. Pezzo fresco e positivo i cui fiati nei ritornelli ne accentuano l’energia.
Si riparte con l’ energia di Steppin, un pezzo dubstep  con sonorità che riconducono a Make it Bun Dem di Skrillex e Damian Marley. La voce di Sista Awa risulta anche in questo caso convincente e le tematiche continuano sulla falsariga dei concetti sviluppati fin ora.
Roots e Culture un brano molto intimo in cui viene messa in evidenza l’origine Italo-Africana di Sista Awa e dove il legame con Mama Africa viene accentuato dalle battute cantate in lingua Wolof.

True Love pezzo solare e  ricco di significato che accompagna dolcemente verso  The Right Remedy un brano dalle sonorità più scure e dai fiati che lasciano emergere un’ attitudine ribelle e dove viene affrontato il tema della Spiritualità che risulta essere il miglior rimedio o rifugio per ognuno.
Arriviamo a What’s your problem un brano la cui domanda che da il titolo al brano viene rivolta in modo diretto al poliziotto, all’uomo d’affari,  al politico come alle persone ricche che non hanno realmente alcun problema e che perdono di vista le cose più importanti della vita di tutti i giorni.
L’album, interamente prodotto da Andrea Bottaro, suonato e registrato nella sua quasi totalità con l’ausilio degli Eazy Skankers, è stato pubblicato dalla Bonnot Music e risulta essere all’ascolto un ottimo risultato in cui è evidente l’impronta data dall’unione di più elementi caratterizzanti come: l’esperienza dei musicisti di una band con più di 10 anni alle spalle,  le scelta del sound e degli stili di Reggae in linea con le attuali produzioni italiane ed internazionali, la freschezza e la semplicità di una giovanissima cantante che trasmette la sua energia e freschezza cercando di comunicare a tutti in modo semplice ma allo stesso tempo militante.
Un ottimo disco di partenza per Sistah Awa e i membri appartenenti a questo progetto. L’ascolto ci ha lasciati soddisfatti e con la curiosità di ascoltarli anche in una chiave con qualche sperimentazione in più guidata da un pizzico di follia.
‘Inna Dis Ya Iwa’ è quindi un disco che non può mancare nella collezione di un amante di Reggae o di Black Music in generale.
Supportiamo la buona musica.

ONE LOVE & RESPECT

Nukleo