22 aprile 2019
Recensioni

Essere rapper, essere atleta, essere 2 Chainz

>Eugenio Ronga Eugenio Ronga
Marzo 19, 2019

Basket e Hip Hop è un binomio che ha sempre funzionato bene. Negli ultimi anni poi l’NBA e il rap camminano sempre più a braccetto. Tanti sono i giocatori professionisti che ormai si dilettano nell’arte e sempre più rapper sono coinvolti in partite, come quella delle star, nell’All Star Weekend NBA. 

Qui un confronto onesto tra i due mondi.

Guarda il Co-sign di Genius con 2 Chainz

Le storie di vita e rivalsa, poi, sono il pane quotidiano e la vera e propria connection tra questi due ambiti.

2 Chainz da questo punto di vista fa parte della categoria di chi avrebbe voluto far parte della lega più spettacolare al mondo – ha un buon passato nell’high school e college basketball – ma che invece si è dovuto “accontentare” di diventare uno dei rapper più influenti della sua generazione. 

Rap Or Go To The League è un riassunto di tutto questo. Una sorta di motto per gli afroamericani che si tramuta in un album solido, maturo al punto giusto e dalle sonorità inaspettate. 

La scelta, strana e eccitante, di scegliere Lebron James come A&R – una sorta di direttore artistico – dell’intero progetto risulta di incredibile coerenza. Lebron è il More Than An Athlete per eccellenza e Tity Boi a questo punto della carriera sa quali sono i messaggi giusti da veicolare.





‘Cause you know them love black boys dancin’

And singin’ and ballin’

You know them love black boys’ strength

But don’t love black boys

Dal primo marzo l’album è presente su tutte le piattaforme ed è raccontato con dovizia in un’intervista a Genius, per For the record.

L’ALBUM IN VOTI

Instrumental: 7.5/10

Avendo ancora ben in mente un gran bell’album come Pretty Girls Like Trap Music, il primo approccio alle sonorità di ROGTTL non è immediatissimo. Non si è lesinato su campionamenti e strumenti suonati in studio, l’ambientazione in lunghi tratti ricorda i primi anni del nostro millennio (soprattutto nel brano con Ariana Grande). Certo, ci sono delle eccezioni come i brani con Young Thug e Travis Scott che però sembrano degli oggetti un po’ estranei. D’altronde, l’esuberanza di 2 Chainz è da sempre incontenibile, difficile non fare come gli pare.

Nel complesso rischia di stancare in qualche brano lungo e dispendioso dal punto di vista lirico, non sempre le produzioni supportano. Menzione d’onore per il tocco di chitarra elettrica in NCAA, restituisce tutto quello che Tity Boi racconta.

Lyrics & Skills: 8.5/10

Dopo uno degli attacchi migliori del 2018 in Stunt – brano dell’album del producer Swizz Beatz uscito a novembre 2018 – l’aspettativa su 2 Chainz era alta. La sua tecnica e la sua voce iper riconoscibile sono difficilmente contestabili. Il rapper dello stato della Georgia è un istrione sulla traccia, esuberanza che sprizza da ogni poro e che si manifesta tramite il suo flow. Questo suo stile lo rende perfetto per i testi divertenti e al limite dell’assurdo che l’anno contraddistinto negli anni, ma non lo tradisce nemmeno quando si presenta anche più riflessivo, come in questo album.

Molti degli argomenti trattati non sono barzellette, 2 Chainz affronta con cura i temi dell’essere un giovane afroamericano nell’America odierna. Il suo racconto è crudo perché attraversa esperienze personali e testimonianze di vita di strada. Dice di esser stato arrestato per possesso di cocaina, ma che sa anche cavarsela bene con gestione delle tasse da pagare.

Yeah, my daughter asked me what a drug dealer was

I said me, uh

When the lawyer asked me what a fuckin’ killer was

I said me, uh

When the bitch asked me what a real nigga was

I said me, haha, yeah

Overseas in a yacht, they askin’ who it was

I said me

Restando molto spesso sul personale, ROGTTL ha, anche per fortuna, meno festa dello scorso progetto. Questa decisione riesce a non snaturare l’album e valorizza invece gli ospiti. Tra gli altri, Kendrick Lamar è un fedelissimo compagno in Mamma I hit a Lick e la strana coppia formata da Kodak Black e Chance the Rapper si tiene bene a vicenda in I’m Not Crazy, Life Is.

Guarda Rule The World feat Ariana Grande

Style: 7/10

Siamo di fronte sicuramente al disco più serio e maturo di 2 Chainz, fermo restando che non lo potrà mai essere del tutto. Però è proprio questo il dubbio che resta. C’è tanta roba nei testi e lo scopo è ammirevole, ma in alcuni tratti poi ti trovi a pensare del perché inserire barre tremende come 

I use good p***y like it’s lotion, yeah, uh

In un pezzo gigante come NCAA. 

Alla fine resta confusione e la consapevolezza che poteva essere qualcosa di grandissimo da aggiungere alla sua carriera e all’hip hop in generale.

Forse è proprio questo il punto dell’essere il Tity Boi?

Artwork & Visuals

La cover dell’album sembra uscita direttamente da un probabile videogioco di NBA, ma in versione street. Il canestro fatto con un cassetta di plastica e l’ambientazione della strada non è proprio quella di un quartiere residenziale. Un cambio di rotta rispetto al passato, ma in linea con il contesto dell’album. 

Per quanto riguarda i video usciti, Money In The Way e Rule The World, si assomigliano molto. Locali lussuosi e 2 Chainz protagonista tutto messo in tiro. Nulla di nuovo, ma molto coerente con il personaggio. Curiosi invece i trailer del lavoro in studio svolto dal rapper e Lebron James in veste di executive. 

Guarda 2 Chainz e Lebron James insieme in studio

Voto Finale: 7.5/10

Atleta o Rapper. Questo è il futuro che vorrebbero per loro. 2 Chainz prova a raccontarlo nella maniera più onesta possibile, restando vero e senza perdere di credibilità. Nel bene o nel male, a suo modo, Tity si sta muovendo per qualcosa di grosso. La musica è un gran bel veicolo. More Than a Rapper.

Leggi anche: Ascesa di un mito: LeBron James e l’impatto sulla NBA

2 Chainz - Rap Or Go To The League

9.99€
7.7

Instrumentals

7.5/10

Lyrics & Skills

8.5/10

Style

7.0/10
Eugenio Ronga
Appassionato di Rap made in USA in maniera enciclopedica, seguo con attenzione tutta la scena europea. Scrivo per darvi dei consigli.