06 dicembre 2019
Recensioni

Quarà: dietro le tronche c’è di più

>Loris Bellitto Loris Bellitto
Marzo 29, 2019

L’universo hip-hop, in questo periodo in modo particolare, è un meraviglioso cosmo in cui vivere: i dischi hanno vita breve, da Natale a Santo Stefano direbbe qualcuno, ed i fan necessitano di un disco l’anno se non vuoi essere relegato nel dimenticatoio nel tempo di un battito di ciglia.
Capita anche che il primo disco solista sotto major sia un esame di maturità, che ti segna la carriera, figurati poi se hai a curriculum LA hit della scorsa estate, che ti ha catapultato sotto gli occhi del mondo intero (sì, perché checché se ne dica quella canzone è “solo” un remix di Doms…).
Ecco che allora 40l’album d’esordio (uscito proprio oggi per Urbana Label) di Quentin40, classe ’95 dalla periferia romana, ci mostra un prodotto più completo, da parte di uno degli emergenti che più hanno sorpreso nell’ultimo anno.
Perché c’è di più dietro il troncare le parole, Quentin ha tanto da dire e non possiamo solo esaltare la particolarità di cui sopra…

L’ALBUM IN VOTI

Lyrics & Skills: 6,5

Il ragazzo si trova a suo agio sia su pezzi più malinconici (come Le darò 1 passà), cazzoni (Tiki Taka ne è l’esempio perfetto) o addirittura cantilenati (Mamma mia). Ci vengono mostrati, attraverso le sue parole e la sua voce, scorci della periferia in cui ha vissuto, con le situazioni quotidiane di un ragazzo della sua generazione: la mancanza di una ragazza, il fumare con gli amici, il sognare un futuro lontano dalle palazzine e dai giardinetti dove è cresciuto… La classica storia del ragazzo nato in periferia che spera e sogna un giorno di togliersi dalla provincia per andare a sfondare con la musica nella grande città.

Un solo feat presente, Fabri Fibra in 666GAP: Fibra, con la sfrontatezza che gli viene data da anni di carriera, approccia la sua strofa adattandosi a Quentin, troncando anche lui le parole. La old school che si adatta alla nuova wave

Instrumentals 6,5

Che si stia scrivendo un nuovo capitolo nelle collaborazioni storiche tra un rapper ed un producer? Dopo le ben più note accoppiate Sfera+Charlie Capo Plaza+AVA, anche il ragazzo di Acilia ha scelto di affidare la parte strumentale ad un solo producer, Dr. Cream. Il tappeto sonoro risulta variabile, non invadente per lasciare spazio alla rappata di Quentin.
Più estivo sulla base di Tiki Taka, molto delicato invece verso il finale, con la perla del beat di 40 struggente come la voce dell’artista… Nel complesso i due si trovano molto bene assieme, e col tempo la cosa non potrà che migliorare!

Style: 8

Non è solamente il rapper che tronca le rime, dietro questa caratteristica c’è ben di più: c’è un flow trascinante, travolgente, il flow di un ragazzo che in pochi mesi si è preso la scena. Già dall’intro del disco, Botti, vieni preso in mezzo come da un fiume in piena (“tu non sai neanche rappare parli di argomenti, la tua crew fatta di stelle, sì stelle cadenti“). Chiamiamola incoscienza del giovane Quentin, che poi incoscienza non è perché ha ben chiaro da dove è partito e dove vuole arrivare…. Ma lo stile è sicuramente il marchio di fabbrica che contraddistingue questo giovane rapper.





Voto Finale: 7

Recensire un disco già edito per più di metà delle tracce non è cosa semplice, ma l’impressione che ci lascia Quentin è che il ragazzo stia crescendo, e tanto: non soffermiamoci sulle tronche, ma sull’abilità di scrivere di un ventenne, che in breve tempo è passato dai giardinetti alle vette delle classifiche italiane.
Gli anthem che ha sfornato sono cantati a memoria dai ragazzini, i pezzi più conscious lasciano intravedere alcuni lati ancora inesplorati, ma potenzialmente molto interessanti… Non tutto poteva essere mostrato all’esordio, ma sentiremo sicuramente ancora parlare di lui in futuro.

Quentin40 - 40

0.00
7

Instrumentals

6.5/10

Lyrics & Skills

6.5/10

Style

8.0/10