20 ottobre 2019
Recensioni

Emmanuel di Ameer Vann, conoscere se stessi partendo dal fondo

>Redazione Redazione
Ottobre 01, 2019

Iniziamo dalle presentazioni: chi è Ameer Vann?
Ameer Emmanuel Vann è un rapper americano, classe ‘96, che deve la sua fama alla partecipazione al progetto Brockhampton dagli inizi di quest’ultimo (2015),
boy band composta da una decina di personaggi che si contraddistinguono per le loro capacità ed i loro talenti. Insieme ad Ameer hanno dato vita alla tanto acclamata saga di Saturation (1,2,3). È stata una collaborazione che ha dato i suoi frutti, fino al 27 maggio del 2018, giorno esatto in cui Ameer viene cacciato dalla band, a causa delle accuse per molestie sessuali a danno di più soggetti. Da quel giorno, la band e i fan non ebbero più notizie del rapper. 

Il 23 agosto esce Ginger, il nuovo album della band, all’interno di esso un esplicito riferimento ad Ameer in Dearly Departed, una traccia dove lo si ricorda con enorme nostalgia e gli vengono rivolte considerevoli accuse per le azioni compiute, che hanno compromesso per sempre il gruppo e l’amicizia che vi era dietro. 

EMMANUEL

È il 18 settembre, stesso anno dell’uscita di Ginger, e il rapper “scomparso” decide di fare il suo inaspettato ritorno nella scena. EMMANUEL è un EP che funge all’artista da sfogo, chiarimento, confessione e ammissione di colpe.

Lyrics & Skills: 7,5

L’artista, con questo EP, ha sepolto definitivamente il suo passato mettendo in chiaro le cose lasciate in sospeso dalla sua scomparsa di più di un anno fa. Nei testi di EMMANUEL ritroviamo una presa di coscienza, delle scuse (quasi spinte), il proprio smarrimento personale, la depressione e delle accuse rivolte alla band di cui ha fatto parte per ben 4 anni, svelando dei retroscena che lasciano intendere che l’amicizia all’interno del gruppo era stata già compromessa, non tanto dalle azioni compiute, bensì dall’influenza del successo e del denaro in ogni membro.
I testi risultano come una superficiale autoanalisi dell’artista raccontata all’ascoltatore quasi in modo confidenziale.
Uno dei pezzi più sostanziosi è Los Angeles: in questa traccia, la soleggiata città californiana viene identificata come meta dello smarrimento personale, ma non solo, essendo pure la città dei vizi e del denaro, si parla pure della perdita della propria innocenza e quella degli altri componenti della band. Più volte viene dichiarato nei brani (come in Glock 19) l’abuso di droghe per recuperare sensazioni ormai perdute e per allontanare le ansie di ogni giorno.

Instrumentals: 8

Le produzioni dell’EP sono abbastanza importanti, infatti troviamo nomi che hanno collaborato con i rapper più influenti degli ultimi anni, Cool & Dre, Cubeatz, Hit-Boy, che insieme a Cubeatz, Deats e G-Dav hanno incalzato pienamente il mood cupo e rancoroso di Ameer, reso strumentalmente da melodie che tendono al “dark” e da bassi pesanti e prolungati in quasi tutte le tracce, tranne in Plastic, dove spariscono i bassi per lasciare spazio ad una melodia che tende di più verso l’acuto, simile ad un carillon. 

Style: 7

Non è un EP destinato ai grandi ascolti, l’artista non ha mirato alla musicalità tipica da radio, non ha mirato al compiacere l’ascoltatore, bensì ai testi e ai messaggi che vi sono dietro. Ha espresso semplicemente se stesso, criticando quello che è stato, e raccontando ciò che sta diventando, cercando la persona, prima che il personaggio. Se ascoltato con cognizione di causa, è impossibile non rimanere colpiti dalla parole di Ameer, incatenate perfettamente e condite da rancore e rabbia nei confronti di se stesso. 





Artwork & Visuals

La copertina è semplice, non vi è la spiccata presenza di colori vivaci, ma principalmente nero e verde. Ritrae semplicemente Ameer mentre si fa rasare la testa con un rasoio dorato (chiaro riferimento al cambiamento personale che sta affrontando). Essenziale, ma il messaggio è chiaro. 

Voto finale: 7,5

Questo EP, nella sua brevità, rappresenta il punto di rottura per l’artista. Ora si apre un nuovo percorso creativo per Ameer Vann, partendo da zero. Purtroppo, però, sebbene abbia provato ad eliminarle, le influenze della collaborazione passata si fanno sentire (letteralmente), possiamo solo aspettare che vengano smaltite con il passare degli anni. Per adesso, l’unica cosa che sappiamo è che l’inizio è dei migliori.

Testo di Andrea Scalia

Ameer Vann - Emmanuel

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7.5

Lyrics & Skills

7.5/10

Style

7.0/10

Instrumentals

8.0/10