14 novembre 2019
Recensioni

Lucci, Hube, Ford78: Unabomber, il suono del cemento

>Lucio Bernesi Lucio Bernesi
Ottobre 15, 2019

2001, Odissea del boom cha… È quello l’anno in cui si interrompe, a distanza di diciotto lustri, il progetto Unabomber, oggi pubblicato da La Grande Onda. Il nuovo lavoro discografico è un made in ex-Brokenspeakers che risponde ai suoni di Ford78 ed alle rime di Lucci e Hube. Anzi, quell’idea, embrionale, nacque prima che i tre unissero le forze con i vari Coez, Nicco e Franz, là dove l’old school incontra una Roma che, come ai tempi dell’ei fu siccome rapper, ha ancora molto da dire.
Ma come suona Unabomber? Ve lo racconto, mentre magari lo ascoltate in sottofondo!

Lyrics & Skills: 7,5

“Non spegni il Sole se gli spari addosso”, già. L’anima, il suono, il cemento, suona tutto d’un pezzo. C’è la cronaca, la tristezza, la speranza. Ci sono le rime, i beat, sì, anche quel boom bap che ciclicamente torna alla ribalta. Che sembra stopparsi, in preda ad un invecchiamento mica tanto precoce, per poi riemergere con la pienezza e/o fierezza del sample, quello del fruscio di sottofondo che però solletica impianti e cuffie piantate nelle orecchie. “Survivors” del rap-game, dove l’hardcore fatto come si deve ha la forza delle parole di MC che hanno ancora qualcosa da dire, pur con uno stile classico, a mo’ di monetina che scende in quel “Coin Up” che hai sempre sognato di portarti a casa.

Instrumentals: 8

Ford78 viene da lontano, e si sente. Le sue strumentali sono storicamente quel “Bunker” in cui rifugiarsi, lontano dalle millemila evoluzioni della scena attuale. E allora è un sample dietro l’altro, camuffato o amabilmente riconoscibile (Cor Veleno, Sangue Misto…) che sia, lo “Skyline” è coerente, profondamente di qualità. C’è, dunque, una linea di collegamento, ben tracciata, che non significa mancanza di evoluzione, ma sa di quella continuità che incastona nel tempo uno stile perfettamente riconoscibile.

Style: 7,5

Trattandosi di Vecchia Scuola, l’incedere sul microfono è da “Prima Linea”. Nessuna rivoluzione, certo, ma grande attenzione ai contenuti, alle citazioni che solleticano l’ascoltatore a scovare quel libro, quella serie, quel fumetto a cui si rimanda in rima.
Ed in questo Lucci e Hube sono dei maestri, fonti di ispirazione per costruirsi poi una propria bacheca fatta di conoscenze da inglobare ma anche da diffondere.

Voto finale: 7,7

Sei tracce, per una ventina di minuti, di rap spesso. Tutti quelli che vengono dalla Golden Age dell’hip-hop italiano apprezzeranno suoni, rime e ritornelli comunicativi. Perché Lucci, Hube e Ford non sembrano davvero lasciare nulla al caso, riuscendo a colmare quel vuoto che si erano prefissati di riempire all’inizio del progetto. Un disco anche politico, di protesta, credibile quanto basta, che apre una crepa in quello scenario propagandistico fatto spesso di tante chiacchiere e poca concretezza. Un mini LP da spingere tanto in streaming quanto nella sua versione in vinile che è stata già annunciata!

Lucci, Ford78, Hube - Unabomber

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7.7

Lyrics & Skills

7.5/10

Style

7.5/10

Instrumentals

8.0/10