08 dicembre 2019
Recensioni

La musica secondo FKJ: Ylang Ylang è il suo nuovo Ep

>Leonardo Michaelides Leonardo Michaelides
Novembre 13, 2019

A due anni di distanza dal suo primo, omonimo e unico album ufficiale, French Kiwi Juice è tornato con un nuovo progetto per l’etichetta indipendente Mom + Pop: Ylang Ylang Ep.

Per chi non lo conoscesse, stiamo parlando di Vincent Fenton, un polistrumentista francese che ha introdotto le sue sonorità nella musica elettronica (e non solo) con l’uso di una chitarra, un pianoforte, un sassofono e dei sintetizzatori.
Infatti molti lo ricorderanno per performance live come nel caso di Tadow, brano improvvisato insieme al musicista jamaicano Masego presso i Red Bull Studios di Parigi, che in due anni ha totalizzato 161 milioni di visualizzazioni su YouTube ed è divenuto un simbolo della corrente Nu Jazz.

Lyrics & Skills: 7,5

L’extended play si apre con le parole di Guillaume Héritier, songwriter e amico di French Kiwi Juice, che suonano come un terremoto (Earthquake) di accuse verso lo sfruttamento, da parte dell’uomo, nei confronti della natura (Human nature plays with nature / But the nature isn’t playing / Some want to rebuild a future / I say stop slaying stop slaying).
Tematiche forti che si alternano ad alcune più introspettive, come nel caso della traccia seguente, dove Bas (componente della Dreamville Records di J. Cole) parla, con il cuore in mano, dei cambiamenti susseguiti in una relazione con una donna (la quale continua a donargli amore, ma spesso è distaccata e irresponsabile nei suoi riguardi).
Simile alla precedente, ma più personale, è sicuramente Brother in cui Vincent si apre con i propri ascoltatori riguardo al rapporto con il proprio fratello, discutendo molto dei lati negativi che però sono culminati nella positività dell’essere cresciuti insieme (Brother, brother, we don’t speak much / Brother, brother, we’ve been through a lot / Inside of us, we know, we know / It’s been a while ago, a long, sad, happy road).

Ma concentriamoci sulla caratteristica principale di questo lavoro…

Instrumentals: 9

Un paragrafo non sarà mai sufficiente per descrivere le emozioni provocate dai suoni che Fenton riesce a creare unendo le note presenti sui suoi strumenti, incluso un uso attento e magico di Ableton (con cui compone dei loop da brividi lungo la schiena).
Senza dimenticare il riff di chitarra iniziale in 100 Roses, che sembra voglia quasi trasportare l’ascoltatore in una stanza situata in un arrondissement parigino con un’atmosfera tanto romantica quanto poetica allo stesso tempo.

“Personalmente ho idea che, a livello di sound, la ciliegina sulla torta sia rappresentata dalla title-track, che racchiude sentimentalmente il viaggio compiuto da FKJ in territori desolati. Il pianoforte classico che ci accompagna durante tutta l’esecuzione e quegli strani effetti improvvisi rendono perfettamente l’idea del trauma improvviso di ritrovarsi in luoghi sconosciuti, da cui si ha solo da apprendere, come si capisce anche dal videoclip…”





Style: 9

È difficile pronunciarsi su questo dettaglio, perché lo stesso artista ha affermato di quanto sia un progetto personale…
Sicuramente nulla è cambiato dal 2017, ma si procede verso la solidità e unicità sonora che contraddistinguerà sempre il ventottenne originario di Tours, una piccola città nell’ovest della Francia.
Un tocco a se stante, che si riconosce fin dai primi momenti in cui si mette in play un suo brano…

Voto finale: 8,5

Dopo le esibizioni dal vivo, di cui vi abbiamo parlato nell’introduzione, è forse arrivato il momento in cui French Kiwi Juice si concentrerà maggiormente sulla propria discografia e sulle produzioni da consegnare ai propri fan?
Nessuno lo sa, ma per ora non ci rimane che riascoltare questo Ep e aspettare delle nuove date, magari in Italia

FKJ - Ylang Ylang Ep

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8.5

Lyrics & Skills

7.5/10

Instrumentals

9.0/10

Style

9.0/10