08 aprile 2020
Recensioni

Rareș ci ha mandato il suo Curriculum Vitae e non vediamo l’ora di assumerlo

>Roberta De Rossi Roberta De Rossi
06 Marzo, 2020

Rareș non è un rapper. L’album di Rareș non è rap.

Ma è veramente un bellissimo disco, quindi va bene lo stesso, anche se mi trovo a recensire un lavoro che di urban non ha molto, se non, forse, per l’esplicita influenza black.

Sono comunque sicura che chiunque si troverà all’ascolto dei brani proverà un bisogno di condivisione. Chiediamo quindi scusa a chi si aspetta il flow o il beat serrato, ma Rareș è bravo e le sue canzoni acquistano fascino ad ogni vocalizzo, esibendo quel tipo di bellezza che è impossibile celare, una bellezza che richiede partecipazione.

Curriculum Vitae esce oggi, 6 marzo, per Needn’t e merita attenzione.

Ascolta "Curriculum Vitae" di Rareș su Spotify

Testi

Non possiamo sapere cosa intendesse l’autore affermandonani, bambini, croci, ma mai tale accostamento all’apparenza casuale è suonato tanto elegante.





È l’estetica delle parole a farla da padrona. Le vocali lunghe, morbide, o spezzate a metà sillaba. Un Quentin Quaranta del pop-soul italiano, volendo arrampicarsi sulle trame di un labile filo conduttore tra il cantante e la scena rap.

Una scrittura dannunziana in cui “pluvia” rima con “bugia”, costruendo Calma: un inno da bar che l’orecchio confonde con una ballata dal romanticismo decadente e d’altri tempi.

Tra le lucertole, le api e nei fossi assolati”, “c’è un breve gre gre di ranelle” verrebbe da concludere. Tra Pascoli ed una vena poetico-cantautorale, Rareș ci accompagna dall’infanzia alla maturità nel testo di Cresci, rivelandoci le metafore della sua vita e della sua terra per tutta la durata del disco. Curriculum Vitae, non a caso.

Voto: 8/10

Guarda il video di "Calma" su YouTube

Strumentali

Strumentali che non sono beat, ma chitarre (Giuseppe Vio), batteria (Marcello Della Puppa) e piano elettrico (Novecento). L’album predilige un suono pulito, lontano dal digitale, cullando la mente verso un passato dalle influenze black, soul, funky e swing.

Non è difficile immaginarci in una fotografia in bianco e nero, mentre balliamo un lento sugli arpeggi di Distanze Danze.

E non credo veramente questo sia quello che Lacasadelrap.com avrebbe immaginato di scrivere in una recensione (anche se un bel pezzo hardcore rap su un beat da ballo liscio anni ’20 non sarebbe male).

Voto: 8/10

Rareș

Stile

Senza troppe parole, potremmo paragonare il sound del disco ad un ipotetico universo musicale parallelo, nel quale Venerus e i DARRN, trovandosi a cena con Michael Kiwanuka e Curtis Mayfield – e sotto l’effetto di un ottimo champagne – decidono di registrare un album che immortali per sempre quella notte.

Voto: 8/10

Voto finale: 8

Curriculum Vitae è il debutto di un artista che farà sicuramente parlare di sé, in grado di inventare una macchina del tempo fondendo ritmi demodé ad un’attitudine fresca ed assolutamente contemporanea. Dopo aver vinto la prima edizione del contest Freschissimo ed essere stato citato da molti come uno degli artisti da tenere d’occhio già lo scorso anno, Rareș non delude le aspettative, confermandosi un ottimo liricista ed un cantante con un’identità marcata ed una spiccata vena soul.

0.00
8

Testi

8.0/10

Stile

8.0/10

Strumentali

8.0/10