19 agosto 2018
Beatrate

I Crazeology presentano “Dalet” nella nuova puntata di Beatrate

>Ciro Carchia Ciro Carchia
giugno 09, 2018

Beatrate è la nuova lente di ingrandimento sul mondo della produzione musicale in collaborazione con beatmakings.it.

Negli ultimi tempi, il livello della scena nazionale si è alzato notevolmente e l’obiettivo di Beatrate è quello di approfondire e dare spazio ai lavori dei migliori beatmakers dello stivale. 

In questa puntata il team di producers Crazeology ci prensenta “DALET“, il primo beat tape ufficiale della crew. 12 produzioni originali, realizzate dai due membri fondatori Weirdo e Res Nullius, e dai due nuovi innesti della crew: Wego FTS (Mad Soul Legacy) e Nero. I quattro producers, contribuendo ognuno col proprio stile, hanno dato vita a un progetto strumentale variegato ma omogeneo e prettamente hip hop.

1. Innanzitutto, complimenti per il “Dalet”, un progetto davvero interessante e soprattutto molto curato. Data la qualità del lavoro traspare molta esperienza e consapevolezza da parte di tutti i membri del team. Potete raccontarci come i vostri percorsi si sono uniti e come nasce il collettivo Crazeology?

Grazie per i complimenti. La cura e la meticolosità con cui ci siamo approcciati a questo progetto è data dal fatto che siamo tutte persone di 30 anni che producono da almeno metà della propria vita.
Chi conosce già Crazeology sa che la formazione originale nacque nel 2004 ed era composta da Res Nullius e Weirdo. Recentemente poi sono entrati in crew Wego FTS e per ultimo Nero. Siamo tutte persone con una passione in comune ma anche amici, perché per noi il rapporto umano è fondamentale per poter lavorare insieme.

2. Come è stato concepito “Dalet”? Avete lavorato a stretto contatto oppure singolarmente per poi unire in un unico progetto i vostri personali e differenti approcci al beatmaking?





Per impegni dati dalla vita quotidiana di ognuno non abbiamo potuto fare delle vere e proprie sessioni di studio tutti insieme, anche perché Nero per esempio abita a Potenza a differenza del resto del team che ha base a Milano.
Ci siamo dati carta bianca perchè ognuno conosce il valore dell’altro, dunque abbiamo raccolto tutti un po’ di beat per poi fare una scrematura finale tenendo i 3 migliori per ogni producer. Siamo cresciuti tutti con influenze musicali in comune e un certo background ma ognuno con gli anni ha formato il proprio gusto e la propria identità. Per questo motivo pensiamo sia venuto un lavoro omogeneo ma variegato.

3. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Avete nuovi progetti in cantiere?

Sicuramente continueremo a fare musica perché è una cosa che ci fa stare bene; poi in quali progetti verranno incanalate le nuove produzioni è ancora tutto da scoprire.

L’album è disponibile su tutte le maggiori piattaforme digitali ed è scaricabile, ad offerta libera, sulla pagina Bandcamp del gruppo.