26 marzo 2019
Beatrate

NVRS con il suo ep “Unsaid” nella nuova puntata di Beatrate

>Ciro Carchia Ciro Carchia
Mar 15, 2019

Beatrate è la nuova lente di ingrandimento sul mondo della produzione musicale in collaborazione con beatmakings.it. Negli ultimi tempi, il livello della scena nazionale si è alzato notevolmente e l’obiettivo di Beatrate è quello di approfondire e dare spazio ai lavori dei migliori beatmaker dello stivale.

In questa puntata vi segnaliamo l’ep di NVRS intitolato Unsaid“, uscito sia in digitale che in formato vinile per il collettivo romano Beats Threat. Un lavoro breve ma che nelle sue quattro tracce riesce a trascinare l’ascoltatore in un viaggio intimo, malinconico e al tempo stesso disteso, grazie ad una miscela di sampling ed elettronica.

Ti va di parlarci un po’ di te? Chi è NVRS e quali sono le tue influenze musicali?

Il paese da dove provengo non ha molti svaghi da offrirequindi, o trovi qualcosa che ti piace, o ti fai prendere dalla solita routine giornaliera. Fortunatamente, un giorno mi ritrovai per le mani il PC di mio zio, una demo di qualche programma per fare musica e un po’ di tempo libero, e da lì iniziai a mescolare suoni ed ascoltare se il risultato finale fosse piacevole. C’è un’età in cui non ancora sai di preciso che musica ti piace, nel mio caso la identifico intorno ai 12/13 anni. Tra i dischi di mio padre e mio zio trovai cose tipo Cypress Hill, A Tribe Called Quest, De La Soul, The Pharcyde, Gang Starr, Public Enemy, da lì in poi ci fu il periodo di ricerca compulsiva di musica che potesse piacermi. Dopo 5/6 anni di studio, iniziai a spaziare in altri generi musicali, dal metal all’elettronica. Diciamo che ciò che ha influenzato di più questo disco sono artisti come Burial, B9, Geode, Jafu, Biome, Congi (potrei continuare con una lista infinita) e tutti quegli artisti della corrente musicale che si può raggruppare nella “Bass-Music“, come la UK Garage, il Trip-Hop, il Dubstep, l’Ambient.

Ascoltando il tuo ep si percepisce una sensazione di profonda intimità. Puoi descriverci cosa significa per te questo progetto e come è nato?

L’idea di produrre un EP già c’era, inizialmente volevo fare un’uscita auto-prodotta in digitale, ma il progetto si è concretizzato grazie a Kato e Inzu del collettivo Beats Threat, che oltre all’uscita in digitale, mi hanno convinto di fare un’uscita in vinile. Diciamo che il disco è nato in un periodo non molto piacevole della mia vita, come si può notare dalla prima traccia del disco, in cui c’è tutta la disillusione di quel periodo. Spleen – cito: “Atteggiamento sentimentale caratterizzato da umore tetro e malinconico, insoddisfazione e noia”. Con le altre tracce si respira un’aria molto diversa rispetto alla prima, “Unsaid e Themselves” hanno un mood molto più rilassato e da viaggio come lo definisco io, l’idea era proprio quella di trasmettere lo stato mentale in cui ero in quel periodo e farlo provare all’ascoltatore. “Searching” è la traccia più allegra e spensierata del disco, una sorta di breakbeat come l’ha definito qualcuno. Il disco, fondamentalmente è nato perché sentivo il bisogno di esorcizzare quel periodo e trovo che la musica, almeno nel mio caso sia lo strumento più efficace per farlo.

Stai lavorando a qualcosa di nuovo per il futuro?

Come prossima uscita c’è un mio remix per FFiume (Big Up per FF e Clas K), e sto lavorando con degli amici per altre robe presto in uscita. Per il resto, continuo a creare nuovi progetti quasi giornalmente, basta una melodia che gira in testa o un sample figo per iniziare un nuovo progetto, spero presto di riuscire a chiudere il cerchio e fare uscire roba nuova, il tempo libero, purtroppo, è mio nemico.

Acquista Unsaid by NVRS  su Bandcamp





 

Per i beatmaker che ci stanno leggendo, ma non solo, vi segnaliamo inoltre l’evento di DIG the GIG! vol.2 una beat beattle fino all’ultimo sample che si svolgerà a Padova in due date. La prima il 5 APRILE fino alle semifinali, mentre le finali 1°/2° e 3°/4° si svolgeranno il 20 APRILE.

Qui il link dell’evento per saperne di più.