21 febbraio 2018
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Trevor e il suo Inferno sono i protagonisti di Diggin In The Web

>Sandro Torres Sandro Torres
febbraio 09, 2018

La musica rap è in continua evoluzione. E questo, di certo, non ve lo dico io oggi per la prima volta. Meno male, mi viene da dire. Ultimamente, tra l’altro, ho scoperto di non riuscire a digerire più certa musica. “Ma questa è un’altra storia”, per citare Federico Buffa. A dicembre è uscito “Inferno“, il primo lavoro di Trevor, che ho scoperto essere pugliese come me. Il progetto è davvero ben curato e spinge un sacco, mischiando il rap nudo e crudo a delle produzioni al passo coi tempi (come se ci fosse un tempo da scandire, poi). Ho pensato, per questa puntata di Diggin In The Web, di non essere io a raccontarvi l’EP, ma di farlo attraverso le parole dello stesso Trevor.

Trevor Inferno

In un periodo storico in cui non si fa altro che assegnare un’etichetta a un disco, “Inferno” è un progetto che mira a distruggere questo cliché. Se dovessi definire il tuo progetto con una sola parola, quale sarebbe? E perché?

Definirei “Inferno” con la parola “aggressivo”. Tutti i pezzi che fanno parte di questo progetto sono piuttosto spinti e taglienti in tutto, dalle liriche alla produzione. E in questo mi rispecchiano.

Chi è Trevor e come si avvicina alla black music? Presentati per chi non dovesse conoscerti.

Sono Fabio Mazzei, in arte “Trevor”, classe 97 e mi sono avvicinato al rap all’età di 13 anni. Da quando ho ascoltato i primi pezzi rap qualcosa in me è cambiato, non potevo più farne a meno. Ho cominciato a scrivere rime per gioco, senza un obiettivo preciso, passando intere giornate chiuso in casa, fino a quando non mi è sembrato di aver acquisito abbastanza esperienza per provare a dare una forma concreta a tutto quello che avevo in mente. Così è nato “Inferno”, uscito a dicembre per l’etichetta indipendente SoulMatical.

Guarda il video di "Mando Giù"

A chi ti sei affidato per le produzioni del progetto? “Inferno” è composto solo da 6 pezzi, il che lascia pensare che questo sia solo l’antipasto di un lavoro più corposo. Cosa bolle in pentola per il futuro prossimo?

Le produzioni dell’album sono targate Overloud Studio. Certamente, “Inferno” è solo un assaggio. Stiamo lavorando senza sosta per roba nuova. Non voglio spoilerare niente, ma prometto che torneremo con un progetto bello carico!





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Ascolta "Inferno"

Sandro Torres
Caporedattore
Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.