17 ottobre 2017
Ladies First

Ladies First #24: l’attesa per il disco di Leslie ne fa aumentare il desiderio

>Jammai Jammai
agosto 11, 2017


È agosto inoltrato e, sì, fa davvero caldo. La redazione de lacasadelrap.com però, non ha minimamente intenzione di abbassare la temperatura di questa rubrica, soprattutto dopo aver notato con piacere che, negli ultimi mesi altri portali di settore, riviste ed artisti compresi, hanno iniziato a seguire questo filone e a parlare/segnalare le protagoniste nostrane della scena urban femminile.

Era ora! E questo è solo un nuovo inizio.

Con noi oggi c’è Leslie. Lisa è una female mc nel vero senso della parola tra rime, metriche e flow da battaglia. Classe ‘93 originaria di Chieti, capoluogo dell’omonima provincia in Abruzzo, Leslie vive a Pescara e, quando si parla di questa città, la mente di tutte le teste Hip Hop vola tra i ricordi degli anni ’90 verso Lou X e la crew Costa Nostra. Leslie si avvicina alla cultura hip hop intorno al 2000, attraverso l’ascolto del rap americano. Tra i suoi riferimenti principali, non può mancare la figura di Eminem.
Nel 2013 comincia a calcare i primi palchi e a progettare la sua prima raccolta di brani che uscirà l’anno seguente. Sempre nel 2013 si aggiudica un posto in “24/7 Mixtape” progetto firmato da Crazeolgy e DJ Lil Cut che vede protagonisti i migliori mc’s della Crazeology Competition.
Attraverso contest e showcase Leslie inizia ad allargare la sua cerchia di conoscenze e ad attirare verso di se sempre maggiore attenzione. Attorno al 2015 entra in contatto con i The Ceasars, collettivo di produttori d’esperienza che stanno valorizzando al meglio il lavoro di Leslie in una combo micidiale di liriche taglienti, metriche studiate al millimetro e un sound potentissimo e ricercato, degno di collaborazioni negli States.
Attualmente Leslie è al lavoro sul suo primo progetto ufficiale insieme ai The Ceasars. Nel frattempo sta rilasciando una serie di strofe intitolate “S/N” (Senza Nome) per dare al pubblico un assaggio di quello che ha in cantiere.


ph Wide Foto Studio

Completiamo il decollo con le domande d’apertura. Chi è Leslie? Introduci ai nostri lettori qual è il tuo background personale ed artistico e da dove nasce la tua passione per il rap e in generale l’Hip Hop?
Leslie sono io, Lisa, una ragazza abruzzese di 24 anni con questa grande passione per la musica.
Mi sono innamorata del rap da piccolissima grazie a un singolo di Eminem che era in rotazione su MTv. Così ho scoperto il mondo dell’hip hop ed ho iniziato ad abbozzare i primi testi e piano piano, nel corso degli anni, a frequentare le jam nella mia zona.
Dopo un paio di esperienze in crew con amici e colleghi della mia città sono entrata in contatto con i The Ceasars, da li ho deciso di concentrarmi a pieno sul mio percorso da solista e adesso sto lavorando al mio primo progetto ufficiale.

Nell’ambiente dal rap le donne sono spesso considerate non all’altezza dai colleghi uomini, questo è il pensiero comune tra gli addetti ai lavori e gli appassionati del genere. Tu cosa ne pensi, qual è la tua chiave di lettura sulla questione?
Per quanto mi riguarda la maggior parte degli “addetti ai lavori” con cui ho avuto modo di confrontarmi si è sempre mostrata abbastanza disinteressata alla questione di genere.
Il cliché della donna che non può fare il rap purtroppo è ancora molto radicato nel nostro paese, ma per fortuna il ricambio generazionale sta iniziando a dare i suoi frutti e la scena femminile sta lentamente tornando a prendersi il giusto spazio.
Personalmente non mi sono mai posta questo problema, semplicemente mi impegno a fare della buona musica sperando di arrivare a chi la ascolta.

Quali sono le tue aspettative, tra passione e professione, e che obiettivi personali ti poni nel fare la tua musica giorno dopo giorno?
Il mio desiderio sarebbe naturalmente quello di rendere questa passione un lavoro a tutti gli effetti. Con il team stiamo lavorando tanto e stiamo ottenendo un buon feedback, l’obiettivo è di fare sempre meglio in futuro e arrivare a sempre più persone.

Attraverso le domande d’approfondimento entriamo nella fase operativa. Hai chiuso il tuo percorso, fino al 2016, con il singolo “Cemento”. Quali esperienze hai accumulato in quegli anni e come stanno influenzando le tue strofe oggi?
Ho scritto Cemento in un momento piuttosto buio della mia vita. In quel periodo ho pensato più di una volta di mollare tutto quello per cui avevo sempre lavorato sodo e scappare via. Una brutta esperienza in particolare mi ha riportato con i piedi per terra e mi ha fatto aprire gli occhi su moltissime cose, rendendomi una persona più forte ed empatica. Da allora penso di aver dato un’impronta molto più profonda a tutta le mie liriche.





Dall’inizio del 2017 il ritmo della tua musica è decisamente cambiato. Accompagnata dai The Ceasars hai dato il via al progetto “Senza/Nome”. Com’è nata la collaborazione tra di voi e con quale obiettivo state lavorando? Evidente come lavorare con loro ti abbia dato un suono più professionale/ricercato.
La collaborazione con i The Ceasars è nata in modo del tutto naturale.
In quel periodo stavo registrando alcuni brani con degli amici nel loro studio, dopo qualche sessione i ragazzi mi hanno detto: “Sei forte, lavoriamo insieme!”.
Chiaramente da quel momento la mia musica ha fatto un salto di qualità e ad oggi abbiamo un sacco di roba freschissima in cantiere che aspetta solo di uscire.
Non posso svelarvi troppo, ma abbiamo intenzione di fare un bel po’ di casino quest’anno!

Siamo davvero curiosi di capire come nascono i “S/N”. È un lavoro a step, con delle scadenze programmate in modo da creare hype, oppure nasce tutto in modo spontaneo e di volta in volta, magari in situazioni che si sviluppano naturalmente in studio?
I brani Senza/Nome sono tutte strofe che ho scritto di getto in studio e in un primo momento pensavo di accantonare. Poi riascoltandole in studio ci siamo gasati e abbiamo cercato di capire quale fosse il modo migliore di farle uscire. Così nasce la saga S/N, con lo scopo di dare al pubblico un piccolo assaggio di quello che bolle in pentola.

Tu con un progetto tutt’ora in progress, stai mettendo d’accordo tutti con la tua attitudine al microfono. La critica già ti pone come modello, gli addetti ai lavori hanno parole positive nei tuoi confronti e anche gli artisti ti coinvolgono nei loro lavori, esemplare la “chiamata alle armi” di Mr Phil per “Kill Phil Vol. 2”. Tu come percepisci questa situazione? Ti ritieni soddisfatta dei risultati ottenuti fino a questo momento?
Assolutamente si, sono molto fiera degli ottimi risultati sono riuscita ad ottenere.
Quest’estate ho avuto la possibilità di suonare in tutta Italia proponendo anche alcuni inediti, e il pubblico sta rispondendo benissimo. Ovviamente questo è solo l’inizio, the best is yet to come!

Quale pensi che sia il tuo punto di forza nell’approccio alla musica? Al contrario il tallone d’Achille?
Il mio punto di forza è sicuramente la trasparenza. La mia musica sono io, in tutto e per tutto, i miei testi mi rispecchiano e mi descrivono. E quando porto sul palco le mie storie le persone che ascoltano si rendono conto che hanno davanti agli occhi qualcosa di autentico.
Certe volte incrocio i loro sguardi ed è come se mi stessero dicendo: “Cristo, anch’io mi sono sentito/a così, ti sono vicino/a”.
Paradossalmente però è anche il mio tallone d’Achille, dal momento che mi metto praticamente a nudo e in questo modo mi rendo fragile e vulnerabile.

Recentemente sei approdata anche su Sto Magazine Freestyle. La prima femcee coinvolta nel progetto! Come sei entrata in contatto con i ragazzi di Sto e com’è nato il brano? Tra l’altro accompagnato da un video “da funerale”, pazzesco.
Eh sì, il video ha riscosso un discreto successo! La redazione di Sto Magazine mi ha contattata chiedendomi se mi andava di partecipare al progetto, col team ci siamo messi immediatamente a lavoro e una volta finito il brano ho affidato il tutto nelle sapienti mani di Med Production.
Il regista del videoclip, che è anche il mio dj, ha avuto quest’idea mattissima e ho deciso di assecondarlo.
Lo staff ha lavorato benissimo e sono davvero orgogliosa del risultato finale.

Negli ultimi mesi hai avuto l’occasione di portare la tua musica dal vivo e, continuerai a farlo tra serate e festival.  Qual è il tuo approccio al live? Come ti prepari e, cosa accade sul palco?
Esatto! Amo cambiare la scaletta a seconda della serata, ci sono ore di prove dietro ad ogni live. La verità però è che l’emozione gioca sempre un ruolo fondamentale sul palco, quindi non sai mai cosa succederà veramente quando prendi in mano il microfono.

È tempo di chiusura. Ringraziandoti per la disponibilità, ricorda a chi ci sta leggendo tutti i tuoi contatti e come rimanere aggiornati sulla tua musica, tra live e prossimi inediti. Noi ovviamente, attendiamo l’uscita di un prodotto ufficiale entro l’anno!
Sappiamo che hai qualcosa di pronto, quindi non farci aspettare troppo.
Grazie a voi per lo spazio ragazzi!
Chi vuole seguirmi e restare aggiornato su tutte le novità può farlo sulla pagina facebook LESLIE o iscriversi su YouTube al canale LESLIE420!
Portate ancora un po’ di pazienza, vi assicuro che ne vale la pena!


ph Wide Foto Studio

Beh, anche per questo appuntamento con Ladies First la carne al fuoco è stata tanta. Siamo già pronti per la grigliata di ferragosto. Prima di lasciarvi io e Cristiana LaFresh vi auguriamo buone ferie, ricordandovi come sempre che potete proporre i vostri lavori a questa rubrica scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.

Fate girare la voce! Ci si vede a settembre


Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.

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