24 marzo 2019
Ladies First

Kihmy: talento e passione, la ricetta dell’EP Only For Love

>Cristiana Lapresa Cristiana Lapresa
Dic 11, 2017

Bentornati, cari lettori de lacasadelrap.com, tra le righe della ormai celebre rubrica #LadiesFirst, ed in particolare nella sezione dedicata all’ultima puntata di questo 2017 ricchissimo di artiste (puoi recuperarle tutte nella nostra sezione dedicata, qui).

Prima di introdurre l’ultima ospite di quest’anno, ci teniamo a ringraziare tutte le ragazze che fino a questo momento sono state presenti e disponibili per rendere questa rubrica speciale, noi ci auguriamo di aver fatto un buon lavoro e di aver permesso, con tutti i mezzi possibili, il diffondersi di una curiosità costruttiva sulla scena urban e rap femminile italiana. Restate sempre connessi, molto presto potrebbe esserci una sorpresa…

Ma veniamo a noi! L’ospite di questa nuova puntata è Michela Tassone, in arte Kihmy. Nata in Svizzera nel 1987, si trasferisce a Como all’età di 6 anni. Già da molto piccola mostra uno spiccato interesse per la musica e intorno ai dodici anni inizia già a scrivere i suoi primi testi, accompagnandosi con la tastiera. L’incontro con la cultura Hip Hop avviene alla fine degli anni ’90, quando Kihmy inizia a sperimentare nel genere come MC, collaborando con diversi artisti.

Da quel momento, si appassiona sempre di più alla black music e alla musica elettronica, fino al debutto ufficiale a metà di quest’anno con il suo primo EP ufficiale “Only For Love”. Il disco, interamente autoprodotto, è caratterizzato dalle diverse atmosfere del Soul, del Funk, dell’Hip Hop e del Reggae.

Noi abbiamo ascoltato questo progetto, che ci ha incuriositi, e abbiamo voluto conoscere meglio Kihmy, il cui lavoro ha dato degli spunti interessanti su cui riflettere nell’episodio di questo mese. Abbiamo chiesto all’artista di parlarci un po’ di sé ed anche alcune opinioni su dei temi a noi cari… Insomma, un’altra intervista da leggere tutta d’un fiato.





Buona lettura!

Tutte le foto sono di Valentina Elena Guerrini for AVimage

Benvenuta Kihmy nella rubrica Ladies First! Ti abbiamo piacevolmente scoperta da poco, raccontaci brevemente chi sei: qual è il tuo background personale ed artistico, e che cosa ha fatto scattare la tua passione per l’hip hop e la musica black?

Ciao! Innanzitutto grazie mille di avermi ospitata nella rubrica Ladies First. La mia passione per la musica è nata quando da bambina mi regalarono la prima tastiera, di cui m’innamorai subito. Già nei primi anni di adolescenza iniziai a scrivere i primi testi accompagnandomi con questo strumento. Poco più tardi, mi sono avvicinata inizialmente a generi come l’hardcore e la techno, ma quando ho scoperto l’hip hop ho sentito subito che quella era la mia musica e non l’ho più lasciato. Da qui la mia passione per la musica black, dal soul al reggae, dall’hip hop alla musica elettronica, diverse influenze musicali che mi hanno poi portato ad elaborare il mio progetto “Only For Love”.

Lo scopo di questa rubrica è far emergere la personalità artistica delle donne all’interno del panorama rap/urban italiano, provando a capire cosa si cela dietro al divario tra i due sessi in questo ambito musicale. Le donne si trovano spesso in disparte rispetto alla visibilità e all’emergere dei colleghi uomini: tu come ti trovi in questo contesto? Com’è la situazione al momento secondo la tua visione o esperienza?

Per quanto riguarda la mia esperienza in ambito musicale posso dire di non aver sperimentato situazioni di discriminazione, ma mi rendo conto che questa differenza di visibilità sia presente soprattutto nella scena hip hop, sia italiana che internazionale. Penso che bisognerebbe guardare la qualità artistica piuttosto che il sesso e valorizzare chi se lo merita. Purtroppo nel 2017 viviamo ancora in un mondo maschilista e ciò e visibile non solo nella musica, ma anche in altri ambiti.

Quali sono le tue ambizioni, oltre alla passione, che alimentano la tua voglia di fare musica, e quali obiettivi professionali ti poni?

Il mio obiettivo principale è quello di crescere artisticamente sia nelle produzioni che nel canto e continuare a creare nuovi pezzi. Lavoro giorno per giorno cercando di fare le cose al meglio. In futuro mi piacerebbe anche insegnare musica e produrre per altri. Insomma c’è tanto lavoro da fare e bisogna darci dentro!

Guarda il video di "Thank You" su YouTube

Il tuo EP “Only For Love” è uscito a metà di questo 2017. Si compone di 7 tracce di sonorità diverse, che spaziano tra il soul, l’r’n’b e l’hip hop, sulle quali sei sempre molto a tuo agio. Raccontaci della nascita di questo progetto, come hai iniziato a lavorarci e a che tipo di influenze artistiche sei legata o alle quali hai voluto ispirarti per la composizione della tua musica.

Tutto è partito 5 anni fa, quando ho cominciato a studiare canto e a fare i primi beat. Ad un certo punto sentivo il bisogno di scrivere e da lì ho cominciato a comporre i pezzi dell’album, a partire da “Non Sono Quella Giusta”. Sono partita da un pezzo hip hop classico e poi ho elaborato gli altri sound più sul soul/r’n’b. Gli artisti che mi hanno maggiormente influenzata sono Lauryn Hill, Tupac, James Brown, Dr Dre, Nneka, Ray Charles, Bob Marley, Charles Bradley, Stephen Marley, Iam, Tricky, Lunatik e altri.

Abbiamo notato che canti sia in inglese che in italiano. Hai una preferenza per una delle due lingue per esprimerti nei tuoi testi, o credi che siano intercambiabili e funzionali allo stesso modo? Da cosa deriva la scelta di una o dell’altra? Te lo chiediamo perché spesso l’r’n’b in Italia vede protagonista l’inglese per essere più allineato con gli standard internazionali: esiste secondo te una scena solida nella nostra lingua?

Mi piace cantare in tutte e due le lingue, anche se, ovviamente, l’italiano è la mia lingua e quindi mi rende più facile anche la scrittura. Dall’altro lato l’inglese è perfetto per i generi in questione e poi può arrivare a molte più persone. In base al pezzo che sto facendo scelgo se cantarlo in italiano o in inglese. Credo che comunque i generi black, in italiano, diano vita ad un’estetica musicale unica molto interessante. A livello underground in Italia credo che qualcosa di buono stia venendo fuori, anche se la maggior parte degli artisti preferisce cantare in inglese.

Volendo approfondire un po’ la parte più tecnica di “Only For Love”, come hai dato vita ai tuoi brani? Dalla tua bio leggiamo che suoni la tastiera: questo aspetto ti ha aiutato in qualche modo nella composizione? Dicci qualcosa di più sulle produzioni, sulle figure che sono intervenute nella lavorazione (sappiamo che mix e master sono di Bassi Maestro), e magari qualche curiosità che ancora non sappiamo.

I pezzi che ho scritto sono nati in modo diverso: a volte registro un loop di base e poi sviluppo il pezzo da un’idea centrale, oppure parto dalla tastiera o dalla chitarra, poi elaboro il beat, la melodia vocale e il testo, dipende. Per gli arrangiamenti di “Quello che resta” e “La mia strada” ho voluto inserire le chitarre che ha suonato Matteo Finizio, chitarrista blues. Del mix e del master invece si è occupato Bassi Maestro, con cui mi sono trovata molto bene a lavorare e che ha fatto un ottimo lavoro.

“Non sono quella giusta” è l’unica traccia dell’EP dove le strofe sono rappate: avevi già sperimentato il rap lungo il tuo percorso e se sì, con quali artisti o influenze ti sei confrontata? Come pensi sia visto l’emergere del rap femminile in Italia in questo momento (visto che – anche grazie a Ladies First! – se ne parla sempre più spesso)?

Circa dieci anni fa ho registrato dei pezzi rap con degli mc/writers di Milano. Uno dei ragazzi faceva i beat e poi noi buttavamo giù le strofe e così venivano fuori le tracce. È stata una bellissima esperienza dettata solo dalla voglia di fare musica e spaccare, anche se il tutto è non è mai uscito ufficialmente. Ci sono vari artisti della scena rap che mi hanno influenzata. Tra i tanti posso citare nuovamente Lauryn Hill, Tupac, Mobb Deep, Lunatic e gli Iam. Riguardo al rap femminile in Italia penso che sia ancora molto sottovalutato e non apprezzato quanto quello maschile, nonostante ci siano artiste valide sulla scena, anche da diverso tempo.

Le altre tracce dell’EP invece rispecchiano la tradizione r’n’b, con diverse sfaccettature a livello di sonorità e di tematiche. Qual è il messaggio o i messaggi fondamentali che hai voluto veicolare con la scrittura di questi brani? Ce una traccia alla quale sei particolarmente legata e perché?

“Only For Love” è la traccia che apre e che dà il titolo all’EP, ed è anche il messaggio fondamentale del disco: coltivare i propri talenti e le proprie passioni facendo ciò che ci piace e ci viene meglio. Perché credo che così facendo, siamo in grado di dare il meglio di noi agli altri e trasmettere positività. I brani in generale parlano di situazioni che mi sono capitate e di quello che penso rispetto a certi argomenti. Una traccia a cui tengo particolarmente è “Quello che resta”, in cui parlo dell’animo umano nel suo profondo e il rapporto con la società in cui viviamo.

Guarda il video di "Dear Friend" su YouTube

Domanda sul futuro: hai già altre idee a cui stai lavorando o progetti che seguiranno questo EP?

Sì, al momento sto componendo nuovi pezzi. Il mio gusto in materia musicale è in continua evoluzione e questo mi porta a voler esplorare sempre più ambiti che, inevitabilmente, mi danno nuove ispirazioni. Conto di uscire al più presto con nuove tracce. Non escludo eventuali collaborazioni future. Sto anche lavorando con dei musicisti per portare sui palchi “Only For Love” in versione strumentale.

Ricordaci brevemente i tuoi contatti per seguirti e le indicazioni per recuperare “Only For Love”. Ti ringraziamo e ti diamo appuntamento alla prossima!

Grazie ancora per lo spazio che mi avete dedicato e complimenti per il lavoro che state facendo! Alla prossima!

Mi potete trovare ai seguenti link:

https://www.facebook.com/kihmyofficial/

https://www.instagram.com/kihmyofficial/

https://www.youtube.com/channel/UCcMQ3tl6q739iEm9SsA-7DA

Per ascoltare e scaricare l’album “Only For Love”:

https://kihmy.bandcamp.com/releases

Anche questo appuntamento di #LadiesFirst è giunto alla fine!

Carlo e Cristiana LaFresh vi salutano, e stavolta vi diamo appuntamento al 2018, con altre interviste e altre artiste da scoprire, ricordandovi come sempre, che potete proporci i vostri lavori scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.

Buone feste a tutti!

Cristiana Lapresa
Caporedattrice di questo incredibile portale. Oltre la magia della scrittura, raccolgo idee e cerco di trasformarle tutte in emozioni.