19 agosto 2018
Ladies First

Comagatte ha raccolto la sua vita ambigua in Serena variabile

>Jammai Jammai
maggio 14, 2018

Ben ritrovati online con un nuovo appuntamento della rubrica Ladies First.

In questa occasione le presentazioni potrebbero risultare ridondanti. La protagonista di oggi è la “Comare” del sud dai tratti felini Comagatte. La femcee classe ’92 nata nella piccola città di Molfetta (BA), figlia di un’operaia e di un musicista, è fuori dal 9 Aprile con Serena variabile” un album importante per il suo percorso musicale, un progetto che a nostro avviso la consacra come artista completa dopo aver dimostrato in questo lavoro la sua capacità di spaziare musicalmente su qualsiasi tematica ed atmosfera grazie alle ottime abilità nella scrittura e per il flow poliedrico. Sudore, sangue e sacrifici sono raccolti in questo debutto discografico.

Prima di procedere con l’intervista, il consiglio è quello di mettere in play “Serena variabile” perchè è sempre la musica ad avere l’ultima parola nell’ambiente Hip Hop.

Ascolta l’album "Serena variabile" su Spotify

Ciao Serena, bentornata su lacasadelrap.com. L’ultima intervista fatta assieme risale al mese di luglio del 2016. Già in quell’occasione il tuo nuovo album, da poco fuori, era in lavorazione. Come si è evoluto il progetto in questi quasi 2 anni e come mai ti ha impegnata così tanto tempo?

Ciao ragazzi! Beh ho studiato prima, ho sperimentato e poi ho strutturato il progetto, ma per motivi legati al lavoro ho rallentato i tempi.

In questo periodo è inevitabile che tu abbia vissuto e maturato nuove esperienze. Ti sei anche trasferita a Milano per lavorare alla tua musica e per garantirgli maggiore visibilità, immagino… Quali sono state le situazioni che ti hanno maggiormente influenzata?

Milano offre situazioni in cui è difficile non ispirarsi, ti ritrovi al club fashion e vedi in modo diretto la movida di cui parlo in diversi miei brani del disco oppure ti ritrovi a fare freestyle nel bus con i rumeni.
È la mia vita ambigua ad ispirarmi.





Questa Milano così satura, ritieni sia davvero il luogo ideale per lavorare a promuovere al meglio la proprio musica oggi? Con quali vantaggi e svantaggi ti sei confrontata?

Sì, mi piace molto esser qui, non ho avuto nessuno svantaggio, ho solo individuato bene chi sono i miei colleghi rapper, con alcuni ho coltivato una grande amicizia, altri invece preferivo non conoscerli.

Veniamo all’album “Serena variabile”. All’interno 16 tracce, in controtendenza con le tracklist più ridotte che offre il mercato attuale, e tante sfaccettature della tua personalità. Riusciresti a sintetizzare i concetti principali che hai raccolto in questo disco?

L’amore per se stessi, non aver paura di essere se stessi, di essere reali ed avere sentimenti, amare le proprie soddisfazioni, i soldi, il sesso.

Tra gli altri, 2 brani hanno catturato particolarmente la nostra attenzione. Il primo è “Facebook”. In merito a questo, come ritieni che i social abbiamo influenzato il tuo rapporto con chi ascolta la tua musica?

Tantissimo, io sono la rapper più social, quando faccio le dirette scatta il mio essere speaker in “Radio Coraggio special edition Diretta Fb” mi piace presentarmi, fare freestyle in base alle tematiche datomi dai miei follower, mi piace rendere partecipi altri miei colleghi emergenti, creare situazioni imbarazzanti come video epici.
ATTENZIONE tra un po’ usciranno diversi Vlog sul mio canale YouTube firmati “BubbleGun” un progetto creato da me che promuove il mio essere video, attrice (non tanto perché le situazioni sono vere) il mio essere ideologa e scrittrice.
I miei Wildi mi amano sia nella realtà che nella realtà digitale.

“Serena variabile” poi si conclude con “Figli d’arte” un pezzo molto intimo in cui ti sei esposta più che in altri episodi della tracklist. Cosa rappresenta per te la musica?

La musica non è la scusa per non fare la cameriera, è la forza per continuare un lavoro che non ti piace sapendo che appunto tutto quello per cui fai sacrifici ti porterà soddisfazioni. Grazie alla musica so chi sono, è difficile per i ragazzi d’oggi conoscersi dato le sbagliate  influenze indotte dai media.

Coinvolgere tanti produttori diversi su un disco non è mai facile, eppure qui le produzioni sono uno degli elementi premianti. Troviamo un king come Squarta fino ad una giovane promessa come Laioung, ma la nostra curiosità ricade sulla collaborazione con Larry Joule. Come avete lavorato in studio per la realizzazione dei brani?

Larry è mio fratello, la prima persona che mi fa stare bene e che allo stesso tempo ucciderei, la prima persona che mi ha accolto a Milano e che mi ha aiutato davvero tanto, ringrazio Dio per avermelo fatto conoscere. Da poco siamo coinquilini, abbiamo lavorato benissimo, tra risate, riso e cibo di scarsa qualità è nato il disco.
Grazie Fox <3

Che tu sia in grado di scrivere e rappare, anche utilizzando dei flow molto accattivanti, è evidente. Da protagonista, soprattutto in questi ultimi anni, sei riuscita a farti un’idea complessiva della scena femminile in Italia? Punti forti e debolezze?

Prima c’era qualcuna che meritava rispetto, come Loop Loona. Ultimamente escono fuori coraggiose di primo grado come piaghe da decubito nella scena, che si fanno scrivere testi da chi, speranzoso, si sveglia imprenditore o manager. Queste scarse si concentrano a dissare Baby k, mi ricorda tanto la bulla che odia la ragazza sicura di sé con una vita perfetta. Non esistono ne punti forti ne debolezze, solo tanti SMH.

Per quanto ci riguarda, la scena femminile in questo momento è decisamente meno noiosa e ripetitiva di quella maschile. Si possono riconoscere, piano piano, tante belle realtà tra cui la tua. Un evento come la serata Ladies First organizzata dalle FlyGirls Milano e la Compilation Ladies First Vol 1 – organizzata da noi e alla quale vogliamo dare un seguito nei prossimi anni – ritieni possano dare degli input positivi all’ambiente per sdoganare anche a livello maistream questa realtà sempre più solida?

L’ultima volta (in occasione della serata Ladies First – n.d.r.) La Pina mi disse, imitando il gesto di uno spintone: “fatti spazio”.

La musica è giusto che vada suonata dal vivo. Hai un album ricco e variegato come “Serena variabile”, c’è già in cantiere qualche data in vista dell’estate? Come ti stai muovendo per la parte live?

Chiamate il mio manager, presto news!

Guarda il video di "Limbo Calipso" su YouTube

“Limbo Calipso” è l’ultimo fresco estratto da “Serena Variabile”, oggi su YouTube. Aspettando i prossimi video di Comagatte, noi vi salutiamo e vi ricordiamo che potete proporci i vostri progetti scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggettoLadies First. Fatevi avanti!

Alla prossima con un’altra bella chicca.

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.