08 dicembre 2019
Interviste, Video

Cecilia Stallone svela in anteprima il singolo Mi dispiace

>Carlo Piantoni Carlo Piantoni
Novembre 28, 2019

Nuova super anteprima firmata la lacasadelrap.com. In questa nuova occasione vi presentiamo il video del singolo Mi dispiace, brano realizzato da Cecilia Stallone, cantautrice milanese dalla scura voce soul, con la partecipazione straordinaria della rapper veterana Vaitea e della ballerina Alice LaScotti.

Il video, curato dal regista Nelson Corallo, sarà pubblico per tutti da venerdì 29 novembre 2019 su YouTube. Mi dispiace, disponibile dallo stesso giorno anche in digital download, in streaming e in rotazione radiofonica, è un brano r’n’b, la cui musica è costruita sui cori e successivamente arricchita da un arrangiamento di chitarra dallo stile “western” per fare riferimento alle ambientazioni cinematografiche di Thelma e Louise. Il testo, estremamente diretto, affronta con sarcasmo e fermezza il tema della libertà e della separazione.

Mi dispiace è il primo singolo ufficiale tratto dall’EP Fiabe urbane, un viaggio tra soul e Hip Hop, in uscita nel 2020, e già anticipato dallo Street single Ti vengo a cercare, presentato lo scorso 30 ottobre 2019 con un Lyrics video già disponibile YouTube e IG TV.

Cecilia Stallone, Vaitea e Alice LaScotti sono tre eccellenze della scena Hip Hop Italiana. Fanno parte del collettivo Fly Girls, capitanato proprio da Vaitea, nato nel novembre 2010 dalla volontà di riunire le migliori esponenti della scena musicale Black milanese nella serata Ladies First, evento a scopo benefico che a marzo 2019 ha raggiunto il suo 10 anno di vita.

Guarda il video su YouTube

Benvenuta Cecilia. Presentaci questo nuovo singolo.

Mi dispiace è un inno alla libertà. Il tema affrontato è quello della separazione.
Mi sono a volte ritrovata in relazioni sentimentali poco appaganti in cui mi era richiesto di essere più docile e dimessa. La mia indole artistica e il mio lavoro di cantante non mi portano in quella direzione e vorrei che le qualità femminili considerate come “buone” fossero anche quelle legate alla decisione, all’esuberanza e all’originalità. Non bisogna cambiare per piacere agli altri.
Il singolo racconta la storia di due donne che non si sentono capite dal loro compagno e decidono di porre fine a questa relazione insoddisfacente. In questo brano io e Vaitea siamo l’equivalente di Thelma e Louise: due donne che prendono le distanze da una situazione opprimente. Rivendico il diritto delle donne di essere loro stesse senza subire la pressione di dover rispettare le aspettative maschili.

Dal punto di vista tecnico il brano come è stato lavorato in studio?

Avevo in testa la melodia ed il testo delle strofe. È stata una canzone scritta di getto, l’unica dell’EP composta senza accompagnarmi al pianoforte o alla chitarra.
Successivamente mi sono recata in studio e con Iasko – Stefano Iascone – abbiamo costruito lo scheletro del brano che si regge sui cori, ritmici e incisivi.
Ho pensato che il brano necessitava di un altro elemento femminile e così ho coinvolto Vaitea, rapper cosmopolita e amica di vecchia data che ha valorizzato immensamente il brano con l’ironia e l’intelligenza che la contraddistinguono.
Volevo un’atmosfera che richiamasse le ambientazioni di Thelma e Louise e una chitarra dal reef vagamente Western era quello che faceva al caso mio, così abbiamo coinvolto Ermanno Fabbri, chitarrista eccellente.
La batteria è affidata al richiestissimo Federico Paulovich con cui collaboro da un anno ad un altro progetto musicale, mentre Paul Hochaime, bassista di orignini Libanesi, si è occupato della linea di basso.
Il video è stato affidato al regista Nelson Corallo e abbiamo optato per un look e un’atmosfera che ricordano le Pin-Up degli anni ‘50.
Alice LaScotti, ballerina di Hip Hop e Dancehall è stata di grande aiuto.





La voci soul in Italia sono più uniche che rare. La nostra scena urban e le discografiche non sono mai state in grado di valorizzare queste eccellenze. Qual è il tuo pensiero in merito?

Le voci Soul interessano poco in Italia, vero.
La musica italiana ha altri standard e le belle voci vengono convogliate nella musica pop.
La Black Music ha una derivazione Underground e un linguaggio spesso ruvido, che va in contrapposizione con le personalità più innocue e pop. Questo a livello Mainstream.
Guarda Noemi, ha una timbrica perfetta per il Soul, ma viene utilizzata come interprete di canzoni pop che a mio avviso valorizzano poco le sue caratteristiche vocali.
In pochi sono riusciti a portare un po’ di Black Music in classifica: guarda Neffa, Tiziano Ferro, Alexia e Giorgia.
Qualcosa è ben riuscito, qualcosa meno.
A fare Soul si rischia sempre di scopiazzare gli americani risultando poco credibili, forse anche per questo c’è un po’ di resistenza, infatti è un genere che a mio avviso bisogna portare a sé come a suo tempo ha fatto il grande Pino Daniele mescolando la canzone Napoletana alla Black Music.
Un’esponente contemporanea del genere che trovo molto interessante è Serena Brancale, ma rimane in ambito di nicchia.

Sappiamo che con il nuovo anno arriverà anche un EP. Cosa puoi anticiparci?

Fiabe urbane sarà un lavoro trasversale dal Sound Black, ma che non rinuncia ai ritornelli pop all’italiana.
Si respira Soul, Jazz, Hip Hop, ma il risultato è comunque accessibile ad un pubblico italiano che è quello a cui mi rivolgo maggiormente proprio per il discorso che fatto in precedenza.
In Fiabe urbane parlerò di stereotipi di genere, di relazioni sentimentali – ambito che rimane sempre e comunque denso di emotività e mistero -, fino ad arrivare a tematiche sociali più impegnate.
Credo che sarà un’opera in cui potranno rivedersi soprattutto le donne.
L’EP avrà una produzione elettronica e allo stesso tempo suonata, in cui entrambe le anime potranno sposarsi amabilmente senza che nessuna sovrasti l’altra.
Merito di Iasko, produttore e musicista sensibile e appassionato.
Il risultato finale strizzerà l’occhio agli anni ‘90, periodo al quale sono affezionata musicalmente parlando.

Carlo Piantoni
Redattore
Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.